3 consigli pratici per il marketing del tuo hotel nel periodo del Coronavirus

Caro amico albergatore, oggi voglio parlarti di un mio cliente (che per semplicità chiamerò Arcibaldo) che, allarmato dalla situazione virus, mi ha chiamato chiedendomi questo:

“Guarda, blocca tutte le attività che stiamo facendo perché in mezzo a tutto questo caos forse è meglio fermarsi. Poi riprenderemo quando tutto è passato”

Ora, è chiaro che stiamo vivendo una situazione parecchio difficile, probabilmente anche la più difficile che io possa ricordare e, forse, quella che alla fine ricorderemo come un periodo “veramente tosto”.

Detto ciò, capisco perfettamente che non è affatto facile restare lucidi in situazioni così e non farsi prendere dal panico e/o reagire di pancia.

Sforziamoci però di restare lucidi un momento e facciamo un ragionamento assieme 😊

Scenario attuale

In Italia abbiamo (purtroppo) iniziato una comunicazione quasi totalmente incentrata sulla “paura”: i media per primi hanno gestito male la comunicazione a tal punto quasi da paragonare il “Coronavirus” alla “Peste Nera” (che in comune hanno solamente la stessa provenienza…ossia la Cina).

NOTA BENE: Questo non significa che dobbiamo prenderla con superficialità o non adottare le giuste precauzioni 😉

Il problema però è che i media esteri (a causa della nostra comunicazione non proprio velata) ci stanno massacrando e ci stanno etichettando come “gli appestati” da evitare, come se fossimo poi gli unici al mondo ad avere questo problema…

In altri paesi il virus circola da più tempo ma, sono stati più accorti nelle dichiarazioni e ce l’hanno venduta come semplice influenza stagionale.

La verità è che il “Coronavirus” si sta spargendo in ogni dove, e siamo nella fase più delicata e confusa di questa influenza.

Conseguenze

Nel breve periodo, sicuramente avremo un danno economico e sociale molto importante e che avrà delle ripercussioni anche sul futuro prossimo.

La maggior parte della gente si sta facendo prendere dal panico e quindi 99 volte su 100 reagisce di pancia senza riflettere.

Riprendendo il discorso con cui abbiamo iniziato, io ora sono qui proprio per cercare di aiutare quelli come il mio amico Arcibaldo, affinché riescano a tenere la calma ed andare avanti con maggiore serenità.

Immagino che la domanda ti sorgerà spontanea…
E cioè:

Che cosa posso fare per gestire questo periodo dal punto di vista del marketing?
Blocco tutte le attività fino a che la situazione non migliora oppure vado avanti comunque?

Ti dico la mia a proposito.

1- Riduci al minimo le attività sulla domanda latente

Piccola premessa: se non sai di cosa sto parlando riferendomi alla domanda latente ti consiglio di leggere il mio articolo qui

Perché farlo?
Te lo spiego subito.

Il momento attuale, NON E’ IL MOMENTO GIUSTO per inviare comunicazioni e messaggi di marketing mirati ad intercettare questa tipologia di domanda (un esempio sono le campagne sui social network)
Il rischio è quello di andare a toccare persone particolarmente sensibili alla paura e che sicuramente ora come ora non sono propense a recepire in modo corretto il tuo messaggio e ad elaborarlo.

2- Non bloccare le attività sulla domanda consapevole

Al contrario, evita di bloccare campagne di marketing volte ad intercettare la domanda consapevole (l’esempio principale è il PPC).

Perché no?
Perché lo dice il nome stesso: consapevole!
Queste persone infatti compiono di propria volontà ricerche su internet (ad esempio cercano su Google “hotel N stelle a ….” e simili….).

Puoi stare sicuro che chi è preso dal panico non si mette di certo a cercare un hotel per le prossime vacanze e quindi, se non fa ricerche, non clicca, e tu non spendi soldi.

Chi invece non è preoccupato (o lo è in modo moderato rispetto alla situazione attuale) e cerca un hotel, lo fa con la giusta consapevolezza: per questo motivo è importante continuare a presidiare gli intenti di ricerca più vicini alle tue necessità e caratteristiche.

Per cui, tieni attive le campagne Google Ads, in quanto i soldi spesi, saranno sicuramente meno a causa di un numero inferiore di ricerche e clic, ma saranno spesi comunque su clienti potenzialmente buoni e propensi a valutare la tua offerta.

3- Rassicura i tuoi potenziali ospiti

Innanzitutto, comunica la situazione reale della tua destinazione e cerca di attuare una politica di cancellazione più elastica possibile, per incentivare le richieste (prenotazioni).

Dai garanzie!

Se hai delle polizze assicurative rendile disponibili e ben visibili sul tuo sito

Stay tuned: restate sul pezzo non mollate perché è proprio in questi momenti che bisogna fare qualche sforzo in più per poter raccogliere comunque dei frutti e mi rifaccio ad una frase di un famoso film

“NON PUO’ PIOVERE PER SEMPRE”… 😉

Conclusioni

Il mio consiglio è quello di continuare a fare quello che sai fare meglio: fai l’albergatore! Continua a lavorare, non fermarti a pensare e vedrai che anche questa volta uscirai alla grande da questa situazione…

Ne hai già passate tante e hai vinto tantissime battaglie, no?

E’ un brutto periodo e vorresti una consulenza perchè non sai bene cosa fare?
[INCONTRIAMOCI e ti spiegherò cosa FARE in questo periodo!]

Contattami qui.

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