Il mio hotel è un tipico albergo della Riviera, puoi aiutarmi ad aumentare le richieste di prenotazione? Ti spiego perché mi sono rifiutato di accettare la richiesta di un potenziale cliente

Siamo a fine ottobre e continua il mio tour degli hotel che mi contattano per avere una consulenza su come migliorare le performance del sito, su come aumentare le richieste e su svariati altri argomenti.

Negli ultimi giorni mi sono imbattuto in un albergatore, che per comodità chiamerò Gioberto, che mi espone le caratteristiche della sua struttura, mi dice come sta lavorando, come reperisce i contatti e tutte le informazioni che mi servono per poter fare (come sono solito fare) una analisi preventiva e capire poi quale strategia attuare.

Ad un certo punto arriva la fatidica conclusione di Gioberto: “Sai il mio hotel non ha nulla di particolare e secondo me devo abbassare i prezzi per poter competere sul mercato. Inoltre non sono nemmeno sicuro che una strategia di web marketing possa aiutarmi”.

Bene, l’incontro con Gioberto volge al termine ci salutiamo e restiamo d’accordo che ci saremmo rivisti, dopo aver fatto la mia analisi per verificare assieme una strategia da seguire per arrivare al suo obiettivo: aumentare le richieste di prenotazione.

Il primo passo per capire: L’analisi

Per capire un po’ meglio la struttura e il mercato in cui opera il mio interlocutore (caro Gioberto), oltre a fargli una breve intervista, gli preparo (faccio) un’analisi dove vado a verificare:

  1. le condizioni del sito attuale
  2. la domanda del segmento di mercato in cui opera
  3. i suoi competitor
  4. la sua Reputazione Online
  5. etc…

Ora chiaramente non vi sto a raccontare tutto nel dettaglio ma mi soffermerò solamente su uno dei punti sopra citati (descritto)… La REPUTAZIONE ONLINE

FATTURATO VS ONESTA’

Nel momento in cui mi sono trovato ad analizzare la reputazione online di Gioberto, mi sono trovato davanti al dilemma di ogni professionista: faccio finta di nulla, prendo il lavoro comunque e spillo due soldi all’albergatore o gli dico le cose come stanno?

Bene in tutta onestà, ho vacillato un attimo ma poi ho deciso che era il caso di alzare la cornetta e di fare due chiacchiere con Gioberto. Il quadro clinico del paziente era piuttosto serio e mi sono reso conto che qualsiasi azione di web marketing si potesse studiare comunque il risultato sarebbe stato inefficace, e quindi le risorse iniziali sia economiche che di lavoro dovevano essere rivolti ad altro.

Ti mostro la situazione dell’hotel di Gioberto: dalle recensioni analizzate sui vari canali di recensioni (Tripadvisor, Facebook, Google, Booking, etc…) risultava che un 60% delle recensioni erano negative, un altro 20% erano molto negative e il restante 20% solo decenti.

Capisci da solo che la situazione di partenza è drammatica.

Tra l’altro ho raccolto i pareri negativi e li ho raggruppati per categoria… questi i risultati:

  1. Personale e proprietà scortese con gli ospiti e poco attento alle loro esigenze;
  2. Camere vecchie senza manutenzione e poco pulite;
  3. Igiene della struttura nel complesso scarsa;
  4. Prodotti utilizzati per pasti da discount e non freschi;
  5. Nessuna coerenza tra i servizi offerti prima della prenotazione e quelli effettivamente erogati (alcuni non esistono proprio!)…

…e mi fermo qui per non rendere l’hotel di Gioberto ancor più indifendibile!

Neanche con la bacchetta di Harry Potter…

Facendo un riassunto del caso mi sono detto

  1. E’ un hotel classico della Riviera, come lui ce ne sono a camionate, quindi è COSTRETTO a inseguire il prezzo medio basso di mercato per poter dire la sua;
  2. Non offre nulla di più del suo vicino, non ha caratteristiche “rilevanti” per cui un turista dovrebbe scegliere lui al posto appunto del suo vicino;
  3. Non sa bene quale è il target da colpire;
  4. Non ha la volontà di cambiare il modo di lavorare e nemmeno quella di provare a focalizzarsi su un target specifico perché troppo difficile;
  5. Non è convinto che una strategia di Web Marketing possa aiutarlo;
  6. Ma sopprattutto ha una reputazione di merda (per rendere meglio l’idea) e non è attento alle esigenze della propria clientela…

Ma chi me lo fa fare?

Morale della favola

Non troverai sempre professionisti con una coscienza e che mettano davanti sempre te piuttosto che il dollaro… per cui inizia con il curare i tuoi interessi e verifica quello che i tuoi clienti pensano di te e del servizio che offri.

Solo dopo, scegli un consulente che studi il tuo caso e ti proponga la strategia più adatta per raggiungere gli obbiettivi che ti sei prefissato.

 

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Analizzerò la tua situazione attuale per capire insieme a te se e come posso aiutarti.

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